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Innesto

L’innesto è una delle operazioni più importanti e consiste nell’immettere sopra una pianta una parte di un’altra in modo da generare fra loro una completa unione. Già così possiamo capire che con l’innesto non moltiplichiamo il numero delle piante ma è solo un modo per propagare una specie o varietà.

La pianta ospite si chiama soggetto, la porzione immessa è detta innesto o domestico. Questa operazione viene fatta solo con piante che hanno fra loro delle analogie, pertanto l’innesto deve essere fatto solo con piante appartenenti alla medesima famiglia.

I vantaggi dell’innesto sono molti e ne elenco alcuni.

Quando da un seme otteniamo una pianta che presenta delle differenze, spesso notevoli dalla pianta madre tali da far pensare ad un miglioramento della specie, è necessario attendere qualche anno per averne il fiore o il frutto. Innestando la nuova pianta sopra ad un’altra adulta si può ottenere nell’anno successivo la fioritura o la fruttificazione.

Si possono coltivare piante in terreni non adatti innestandoli sopra a specie che vi si adattano.

Esistono tre metodi differenti per fare gli innesti, ad occhio, a marza e per approsimazione.

Innesto ad occhio

Innesto ad anello

nell’innesto ad occhio si fa uso come domestico di una porzione di buccia di ramo munita di gemma. In genere la porzione della bucia ha la forma triangolare, simile allo scudo usato dai cavalieri, e perciò è denominata “a scudetto”. Sul soggetto viene fatta un’incisione a T e vi si inserisce lo scudetto dopo di che viene fissato. Se l’operazione è fatta in primavera o in estate l’innesto si chiama ad occhio vegetante, perchè se l’innesto ha preso si vede subito, se si opera in autunno si chiama ad occhio morto perchè la gemma rimane inattiva per tutto l’inverno e vegeta soltanto nella primavera successiva. Altro tipo di innesto è quello chiamato ad anello, quello che cambia è la forma dell’ochio da innestare che è staccato dalla pianta madre in modo diverso dallo scudetto e anche il soggetto è preparato di conseguenza.

Innesto a Marza

si inserisce nel soggetto una porzione di ramo provvisto di una o più gemme. Appartiene a questa categoria l’innesto a spacco, nel quale si taglia in modo orizzontale il soggetto e, fatto un taglio laterale, vi si introduce la marza, precedentemente tagliata a cuneo. Nell’innesto a spacco doppio si mettono due marze, l’una all’opposto dell’altra.  A volte l’innesto a spacco è laterale, cioè si fa un incisione laterale nel soggetto, obliqua, in modo che  faccia angolo acuto con l’asse del soggetto. In questa incisione si inserisce la marza tagliata come negli altri innesti a spacco.  Dopo che l’innesto ha preso è necessario tagliare  la parte del soggetto che rimane sopra l’innesto.

Innesto Inglese

In questa incisione si inserisce la marza tagliata come negli altri innesti a spacco.  Dopo che l’innesto ha preso è necessario tagliare  la parte del soggetto che rimane sopra l’innesto. Cito anche l’innesto inglese utilizzato in particolar modo negli anni 60 per propagare le viti nostrale sopra i ceppi americani. Per questo tipo di innesto è necessaria un minimo di precisione. Il soggetto e la marza devono avere il tronco dello stesso diametro e non devono essere lasciati vuoti; l’innesto deve cioè essere solido senza bisogno di legature.

Innesto per approssimazione
consiste nel legare insieme due rami di due piante o due rami della stessa pianta dopo aver tolto da entrambe la corteccia nel punto in cui devono combaciare

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