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Talee

Il concetto base della moltiplicazione per talea consiste nel far produrre in modo artificiale, con speciali preparazioni, delle radici a frammenti o parti di vegetali staccati dalla pianta, cioè parti di fusto, ramo, foglia, rizoma, tubero, bulbo, purchè tutte queste cose siano dotate almeno di una gemma visibile o latente. Le possibilità sono molte, vi dico solo che si possono fare talee con soltanto una porzione di foglia.

In genere si usa un terreno leggero, in mancanza possiamo mescolare della sabbia al comune terreno del nostro giardino.

La talea deve essere staccata dalla pianta madre con un coltello affilato per evitare dannose lacerazioni. Il taglio deve essere fatto al di sotto di un nodo.

Se la talea ha molte foglie, e se la temperatura è alta, la piccola pianta potrà perdere tramite evaporazione tutta l’acqua e il rischio è che si secchi prima dell’emissione delle radici. Per questo consiglio di tagliare una parte delle foglie o di toglierle del tutto.

Le talee sono generalmente di due tipi, legnose ed semilegnose.

Le talee legnose si eseguono in primavera con porzioni di ramo che abbia lignificato durante la stagione vegetativa precedente. Il fabbisogno di zuccheri necessari a far riprodurre la vegetazione ed innescare il meccanismo di produzione delle radici è accumulato nei tessuti della porzione di ramo. Le talee semilegnose, dalla consistenza poco più che erbacea, si eseguono invece durante la stagione vegetativa, di solito dopo il grande caldo estivo, quando la pianta riprende i suoi ritmi di produzione degli zuccheri. La talea erbacea non è ancora così carica di zuccheri come quella legnosa per questo viene lasciata una porzione di foglia in modo che dalla sua funzionalità la talea tragga beneficio mantenendosi in vita ed emettendo radici.

Come si esegue la talea?
Le talee legnose si raccolgono durante l’inverno o comunque prima che avvenga il risveglio delle gemme. Se vengono raccolte troppo in anticipo possono essere raggruppate in un fascetto e poste sotto terra o sotto sabbia leggermente umida.
Ad inizio primavera si preparano per porle a radicare. Si esegue un taglio obliquo alla loro base per far si che la superficie delle fibre predisposte alla radicazione sia maggiore. Immergere la talea in una soluzione di ormoni radicali se questi sono liquidi o darne una spolverata se essi sono in polvere, facilita 1′ emissione di radici. Molti usano gli ormoni radicanti per aumentare la percentuale di successo di questa tecnica di riproduzione. Una delle sostanze più usate è l’auxinosimile sintetico, l’acido alfanaftalenacetico che facilita il naturale trasporto discendente auxine nella regione basale dell’incisione o talea e quindi la produzione facilitata delle prime radici. La mia opinione è che gli ormoni aiutano la natura a seguire il suo corso e non permettono di fare miracoli. Se riuscite a fare una talea con gli ormoni ci potete riuscire anche senza, magari con un briciolo di pazienza in più

Le talee vengono quindi poste in una cassetta a distanza regolare con il taglio obliquo della base posto verso il basso. Il terriccio composto per la maggior parte da sabbia è un buon substrato per le nostre talee. Il grado di umidità del terreno e dell’aria è importante. La parte aerea della talea tende a disidratarsi facilmente e la parte immersa nel terreno, non avendo ancora le radici che assorbono acqua, non è ancora efficiente. A tale proposito si può costruire una semplice e veloce serra mettendo il contenitore delle talee in un sacco di plastica trasparente ermeticamente chiuso. Il giusto grado di umidità è raggiunto Attraverso la plastica si controlla lo stato delle talee e in caso sia necessaria altra acqua Si può provvedere. Per quel che riguarda le talee erbacee, il procedimento è lo stesso con una sola differenza; come già detto, le talee, non avendo molte sostanze di riserva nei tessuti, devono prodursele immediatamente e necessitano quindi di una porzione di foglie per il processo della fotosintesi.

Un consiglio utile: non esagerare con le dimensioni delle talee, più il diametro della talea è piccolo maggiore è la possibilità di riuscita. Se non è possibile mettere subito a dimora le talee è bene conservarle in uno straccio umido. Vi consiglio inoltre, se possibile, di mettere una talea in un singolo vasetto per almeno un paio di buoni motivi. Primo si renderà più semplice e meno dannoso il rinvaso, due se le talee condividono un solo vaso ricordate che la temperatura diminuisce allontanandosi dal centro del vaso (o allontanandosi… dipende dalla temperatura esterna).

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